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 I misteri di SHGb02 14a 04 09 2004 Riduci

UN SEGNALE DALLO SPAZIO PROFONDO MILLE ANNI LUCE
(introduzione alla lettura)


In questi giorni è stata divulgata la notizia da parte dei media,che il radiotelescopio di Arecibo (Portorico)ha captato un segnale artificiale,questa notizia ha dato una scossa negli ambienti scientifici e ufologici.

Come era logico intuire sono iniziate discussioni via web e gli articoli giornalistici si sono susseguiti molto rapidamente,ma ancora una volta ho assistito la convergenza del tutto sui due fronti, "scettici" da una parte,e "credenti dall'altra", mi chiedo se si possa continuare con questo metodo nel fare divulgazione,dove il merito viene scavalcato dalla interpretazione che a tutti i costi si vuol dare per far avanzare di più un fronte oppure l'altro,sono proprio convinto che questo sistema non porti da nessuna parte,ma crea solo confusione,una confusione che "qualcuno" cerca veramente e stimola,sapendo che questa non fa sviluppare processi veri di ragionamento,i quali potrebbero aprire nuove vie, che comprometterebbero nella loro divulgazione di massa alcune verità imposte.

Pertanto ho ritenuto importante chiedere il parere di Massimo Teodorani,in quanto in più di una occasione ha dimostrato che si può stare lontani dallo "scetticismo" e dal "fideismo",ed incentrando il proprio ragionamento sul merito,esterna il proprio pensiero in maniera asettica,cosa non facile di questi tempi,ma che un professionista deve provare ad assumere.

Vi auguro buona lettura e ringrazio Massimo Teodorani per la sua cortese disponibilità.

Luigi Della Chiesa 05/09/2004


I Misteri di SHGb02+14a

Di Massimo Teodorani 04/09/2004

La notizia diffusa sul fantomatico oggetto SHGb02+14a, come un possibile target SETI, è a mio avviso decisamente prematura. Ma soprattutto va ricordato che la comunità SETI Internazionale, ha dei protocolli ben precisi che richiedono che prima della pubblicazione della "scoperta" e, a maggior ragione, della semplice registrazione di una "sorgente sospetta" come questa, vengano tempestivamente comunicate le coordinate dell'oggetto a tutti gli altri centri che dedicano parte del loro tempo alla ricerca SETI nella banda radio, altrimenti nota come "Microwave Observing Project" (MOP). Ciò significa che sulla base della filosofia su cui è basato il progetto SETI classico, lo stesso segnale deve essere rilevato da qualunque altro osservatore al mondo dotato di strumentazione adeguata a rilevare segnali debolissimi come questo. In particolare, il segnale emesso dalla sorgente deve provenire dallo stesso punto della sfera celeste, ovvero avere le stesse coordinate. Oltre al fatto di emettere a 1420 megahertz (la frequenza a cui l'idrogeno assorbe ed emette energia: il modo migliore e più economico per trasmettere efficientemente segnali intelligenti), una delle marcature più importanti di un segnale SETI classico è che esso deve essere caratterizzato da effetto Doppler caratteristico di un pianeta che ruota e che è la sorgente da cui proviene il segnale. Difatti il segnale proveniente dall'oggetto SHGb02+14a è caratterizzato da un effetto Doppler, ma da esso si calcola in questo caso una velocità di rotazione di gran lunga maggiore di quella prevista per un pianeta: la velocità di rotazione dedotta dal "drifting" osservato è dell'ordine di 40 volte la rotazione della Terra. Inoltre proviene da una zona dove non risulta esistano stelle e quindi pianeti rotanti attorno ad esse. Si potrebbe anche pensare ad un "pianeta artificiale" del tipo di quelli previsti dalla teoria del fisico Freeman Dyson. Purtuttavia questo presunto pianeta si trova posizionato in una zona deserta, ovvero non vicina a stelle. La teoria prevede invece che le "sfere di Dyson" popolate da civiltà biologiche debbano comunque trovarsi ad orbitare attorno ad una stella e non nel nulla cosmico (a meno che non ci transitino momentaneamente), mentre il solo buon senso ci insegna che un pianeta di tipo standard che emette segnali intelligenti non può esistere senza un suo Sole. Potrebbe forse trattarsi invece di una specie di "ripetitore" posizionato in quella zona da qualche civiltà intelligente che vive molto lontano da quel punto, perchè più agevole per trasmettere il segnale senza sostanziali attenuazioni. Oppure potrebbero esistere civiltà intelligenti di tipo robotico, magari basate sul Silicio e non sul Carbonio, che vivono su mondi artificiali che non hanno bisogno di un Sole vicino. Ogni speculazione potrebbe apparire al momento prematura, ma forse ci può servire a pensare a nuovi modi di reimpostare eventualmente questa ricerca.

Purtuttavia, pur giudicando altamente improbabile che il segnale sia emesso da un oggetto astronomico ancora sconosciuto, nemmeno io mi sento di escludere che possa trattarsi di un artefatto strumentale, oppure di un segnale spurio proveniente da qualche sonda non catalogata che si trova casualmente a passare per quelle coordinate della sfera celeste, oppure di una frode perpetrata da hackers, forse abbastanza facile da realizzare con un "vettore pubblico" come il SETI@home . Io mi auguro non sia così, perchè se così fosse, visto il clamore suscitato da questa notizia, c'è il rischio che i fondi già molto carenti destinati al Progetto SETI collassino in maniera preoccupante. Ecco perchè ci è richiesta la massima riservatezza, e soprattutto cautela nel rilasciare notizie ai media. C'è gente che silenziosamente lavora duro e con costanza e prudenza e non sarebbe affatto carino che tutti la pagassero per l'incautela e/o la megalomania di un solo gruppo per quanto prestigioso e di potere. Inoltre, un briciolo di "etica internazionale" imporrebbe che un sospetto di questo genere debba venire condiviso con tutti gli altri osservatori mondiali prima della pubblicazione su una rivista divulgativa come New Scientist, se no c'è quasi da pensare allo strapotere di qualcuno esteso anche al ramo SETI. E comunque prima di pubblicare su una rivista informativa come quella sopraddetta (per quanto prestigiosa), occorre aver prima pubblicato un dettagliato articolo tecnico a cui fare riferimento. Cosa che, mi sembra, non è stata fatta.
Ora che la notizia è stata

 
  diffusa,ammesso che il segnale non sia una frode, il passaggio di un satellite sbarazzino oppure un artefatto, e sempre che qualcuno si decida a divulgare le coordinate precise al secondo d'arco, si stia pur certi che altri ricercatori osserveranno la stessa sorgente per cercare una conferma. Da un lato ci saranno quelli che non troveranno nulla e, paghi di questo, dopo poco tempo liquideranno la questione in poche battute. Da un'altro lato ci saranno quelli che qualcosa troveranno ma se lo terranno per sè senza clamori o pubblicazioni, almeno fino a quando non ci sarà una solida conferma. Poi ci saranno quelli che, desiderando approfondire, nell'arco dei prossimi mesi e anni vorranno scandagliare nell'intorno delle coordinate del punto sospetto, per vedere se l'oggetto, pur essendo lontanissimo, ha anche un forte moto proprio, ovvero è in moto traslatorio oltre che rotatorio. Purtroppo, vista la rigidità del progetto SETI voluto e imposto dagli americani, nessuno permetterà questo approfondimento, perchè ufficialmente le "sfere di Dyson", ovvero specie di arche celesti in moto nello spazio verso nuovi lidi vitali, non esistono, mentre esistono solo pianeti classici.

Anche ammesso che si accetti questo vincolo, ritengo comunque che Il Progetto SETI classico, così come è stato progettato, sia in sè un progetto di grande valore scientifico e certamente lo sostengo con decisione. Penso comunque che dobbiamo avere la pazienza di aspettare diversi anni o decadi prima di poter dire l’ultima parola. Non dimentichiamoci che se avremo un risultato multiplo, potremmo dare un contributo importante alla “statistica galattica”: «Quante civiltà di tipo antropomorfo per kiloparsec cubo possiamo vedervi da qui adesso?». Qual è la loro distribuzione in coordinate galattiche?». Se immaginiamo, per esempio, che chi usa le stesse nostre tecniche di comunicazione (radio) sia al nostro stesso livello tecnologico, allora quello che potremmo scoprire col SETI MOP è un mero (ma estremamente istruttivo) "effetto di selezione". Potrebbe anche essere che le “civiltà antropomorfe” - quelle che usano ancora le onde radio - abbiano vita brevissima per cui il SETI MOP potrebbe non rivelare niente o quasi nei prossimi 20 anni. Ma vale la pena di continuare spingendo le tecnologie SETI ai massimi livelli, ovvero aumentare il numero di canali disponibili simultaneamente per la ricezione ed estendere la banda indagata dagli spettrometri, fino a quando l’intera sfera celeste non sarà continuativamente scandagliata. Un risultato definitivamente negativo potrebbe dirci che l’”era delle macchine a vapore” dura molto poco nelle civiltà galattiche ma non che ET non esista affatto nell’universo. Potrebbero esserci anche altre vie scientifiche per cercarli.

Massimo Teodorani, Ph.D.Astrofisico
04/09/2004


Referenze principali:


http://www.newscientist.com/news/nographic.jsp?id=ns99996341

http://planetary.org/news/2004/seti_signal_0902.html


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Il caso Punta Raisi

Il pilota civile Vincenzo Garofalo dichiarò di aver fotografato il 3 settembre 2006, nei pressi di Punta Raisi, con la macchina fotografica digitale, un presunto UFO.
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Il Giovedì del Mistero
giovedì 9 aprile 2009
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Col de Vence,il video della nota località nel sud della Francia dove da molti anni si segnalano fenomeni  anomali di luce.
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Conferenza
 di Anna Maria Mandelli

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Organizzato dall' Associazione LineaCultura di Massimo Garbarino
"I VENERDI DEL MISTERO" - Palazzo Robellini , Piazza A. Levi  - ACQUI TERME   Venerdi 5 dicembre 2008    ore 21.30   Ingresso libero
Per info: Uffico Cultura 0144/770272




Sono passati quasi 700 anni e per molti è una leggenda. L'eroica storia di una pastorella (forse) che guidata da voci ultraterrene salvò una nazione!  Ma questa storia è soltanto l'ombra della verità...   Giovanna morì da eretica e peccatrice, vivrà in eterno, vittoriosa sulle forze del male che la uccisero; simbolo di verità, di coraggio e oggi arde ancora il suo rogo..."

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E' online la terza ed ultima parte della relazione "Intelligenze altre"

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COMUNICATO del 06 10 2008

COMMISSIONE ESECUTIVA SENTINEL ITALIA



OGGETTO : Codice Deontologico

In data 5 ottobre 2008, il Presidente di Sentinel Italia Paolo Bolognesi, ha chiesto formalmente, a norma dell'art. 3 (sezione: Generalità) del Codice di Comportamento adottato da Sentinel ITALIA (versione concordata dai membri fondatori della UFOIN nel 1999), di sottoporre all'attenzione della Commissione una sua "presunta infrazione", contestata su di un Forum di discussione ufologica....>>>CONTINUA




PER NON DIMENTICARE
11 Settembre 2001
Per trovare un barlume di verità bisogna andare indietro nel tempo cercando di capire le origini, e guardando oltre l'orizzonte una luce veritiera si scorgerà.
"Perchè è accaduto?"
(Prossimamente su Sentinel Italia)






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LA QUESTIONE DELLA TARGA ENIGMATICA

Dr. Mario Zandegiacomo

Premetto, innanzitutto, che ciò di cui scriverò riguarda le vicissitudini di un’ azienda di nuovissima costituzione, aprile 2007, che si è trovata ad essere bersaglio di parte del mondo scientifico, del CICAP, di Striscia la Notizia e di un blog attivo per oltre 3 mesi, oltre che di minacce personali, per il solo fatto di possedere una tecnologia di deumidificazione delle murature assolutamente non invasiva ed adatta a grandi opere ( dunque alla totalità del patrimonio artistico italiano ed estero ) talmente innovativa, da averla portata ad un passo dalla vittoria nella Start Cup 2007, indetta dall’ Università degli studi di Trieste. Però, lo ricordiamo, sempre di un sistema di deumidificazione si tratta e non di qualcosa di strategico riguardante la difesa della Terra dagli attacchi di esseri alieni !....>>>CONTINUA





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