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Intervista
a Philip Mantle
Di
Lavinia Pallotta (Sentinel Italia - Gruppo Camelot) 22/01/2005
Per la versione inglese clicca sulla bandiera

L.P.>
Sei un ufologo molto conosciuto e hai lavorato a diversi casi. Uno
dei più famosi, naturalmente, è il Santilli Footage
che, dopo 10 anni è ancora molto controverso. Dicesti di
voler andare fino in fondo al caso, indipendentemente da quanto
tempo ci avresti impiegato, C’è qualcosa di nuovo,
in proposito?
P.M.>
A dire la verità, c’è qualcosa di nuovo. Al
momento non posso dire troppo, ma sto lavorando con un produttore
televisivo degli Stati Uniti, di nome Robert Kiviat. Speriamo di
poter mettere insieme la nostra nuova ricerca per la fine di quest’anno.
Nel frattempo Mr Kiviat è stato intervistato su UFO Magazine
degli Stati Uniti. L’intervista verrà pubblicata sul
prossimo numero e vi verranno discusse alcune delle nostre nuove
scoperte.
L.P.> Il filmato della seconda autopsia
è stato mostrato a tutto il mondo. Al contrario, quello della
prima autopsia fu mostrato solo a un ristretto numero di “fortunati”,
e tu sei uno di questi. Perché secondo te, Ray Santilli non
l’ha mai mostrato al pubblico e commercializzato come la seconda
autopsia?
P.M.>Ray
Santilli disse semplicemente che avrebbe divulgato quest’altro
filmato “al momento opportuno”. Cosa intendesse, naturalmente
è aperto all’interpretazione. Potrebbe darsi che stia
aspettando di guadagnarci sopra, oppure che nel filmato si veda
qualcosa che indicherebbe che si tratta di un falso. In breve, il
motivo per cui non l’ha ancora divulgato resta ancora un mistero.
L.P.> Qual è la tua impressione
riguardo la prima autopsia?
P.M.>
La mia impressione è che sia di qualità migliore,
la macchina da presa non va fuori fuoco così spesso. L’ho
visto una volta sola, così la mia impressione iniziale rimane
la stessa. Potrebbe essere che, dal momento che è qualitativamente
migliore, riveli qualcosa che Santilli non vuole farci vedere?
L.P.> Uno dei problemi col Santilli Footage
resta ancora la data esatta del filmato. Ci sono tre possibili testimoni
che affermano di averlo visto prima del 1995: il sergente Clifford
Stone, il tecnico Frank Salla e il famoso fotografo Mike Maloney.
Qual è la tua opinione riguardo le loro affermazioni?
P.M.>
Non ho motivo di dubitare delle loro affermazioni. Comunque, non
c’è alcuna ragione che impedisca a Santilli di risolvere
il problema. Un semplice test chimico del filmato rivelerebbe la
sua età. Se è precedente al 1950, il filmato varrebbe
ancora più denaro, se è posteriore al 1950 non ha
alcun valore.
L.P.> Hai scritto un libro a quattro mani
con Carl Nagatis, sulle abduction. Fino ad oggi non c’è
una prova fisica del fenomeno, ma ci sono diversi tipi di indizio
che suggeriscono che effettivamente c’è “qualcosa”
di vero in queste storie.
In Gran Bretagna a quali risultati è giunta la ricerca sulle
abduction e che metodi preferiscono usare i ricercatori con i potenziali
addotti, per studiare i loro casi?
P.M.>
In Gran Bretagna preferiamo ancora non usare l’ipnosi con
gli addotti. Capita, ma personalmente non l’ho mai fatto.
Quello che la ricerca sulle abduction ha ottenuto, in Gran Bretagna,
è ridurre la stigmatizzazione legata all’argomento.
Il risultato è stato che molti ricercatori e media vi hanno
prestato una buona attenzione. Sono stati creati gruppi di supporto
e gli scienziati hanno cominciato ad interessarsene, mentre prima
avrebbero semplicemente ignorato la cosa.
Avendo intervistato molti addotti non dubito, in generale, della
loro sincerità, tuttavia non sono convinto che queste esperienze
abbiano qualcosa a che fare con esseri provenienti dallo spazio
esterno; è più probabile che l’origine di tali
esperienze si trovi in una dimensione interna, una specie di stato
alterato di coscienza. Speriamo che ulteriori studi trovino una
risposta.
L.P.> Alcuni credono in un “lento
rilascio d’informazioni” da parte delle autorità.
Ciò nonostante non c’è stato ancora qualcosa
di “concreto”, un vero cambiamento di atteggiamento
delle istituzioni, in materia di UFO. O, al contrario, qualcosa
è cambiato?
P.M.>
Non lo credo affatto. Se c’è un cover-up, e penso che
probabilmente ci sia, si tratta di un cover=up d’ignoranza
piuttosto che altro. Onestamente credo che i vari governi del mondo
abbiano indagato il fenomeno UFO e siano confusi come noi, ma non
oserebbero mai ammetterlo.
L.P.> Il fenomeno
crop circle: ci sono molte teorie, anche scettiche, che cercano
di spiegarlo. Qual è la tua opinione in merito?
P.M.>
Non ho dubbi che la maggior parte delle formazioni sia falsa, cioè
siano fatti dall’uomo. Non dico che una piccola minoranza
di cerchi semplici non possa essere genuina, se lo sono, sono da
ricollegarsi a qualche forma di raro fenomeno meteorologico, ma
tutti gli altri sono falsi.
L.P.> In Inghilterra e, immagino, in altri
paesi, si sono sempre più persone che affermano di essere
i veri artefici di queste straordinarie formazioni e impiegano molto
tempo, fatica e, forse, denaro, per realizzarne alcune. Credi che
si tratti semplicemente di una ingenua forma d’arte o dietro
potrebbe esserci qualcosa di più, magari un tipo di disinformazione?
P.M.>
Land art, malignità e molto altro, ma disinformazione no.
L.P.> Sta lavorando a qualcosa, attualmente,
e hai progetti per il futuro?
P.M.>
Come accennato prima, sto ancora lavorando al filmato dell’autopsia
aliena, e ho scritto un libro a quattro mani con Paul Stonehill
intitolato “UFO – URSS”. Vi vengono riportate
tutti i casi ufologici nella ex URSS. Verrà divulgato prima
come e-book e poi speriamo stampato. Inoltre sto ancora tenendo
conferenze in patria e oltremare e collaboro con diverse società
di produzione televisiva in Gran Bretagna sull’ argomento
abduction.
L.P.>
La situazione geopolitica internazionale peggiora sempre. Credi che
in un tale clima politico, caratterizzato da uno stretto controllo
delle informazioni, ci sia un futuro per la divulgazione ufologica
ad un più vasto numero di perone, o resterà confinata
ad un’élite, come ora?
P.M.>
Come ho detto, non credo che i vari governi sappiano molto più
di noi. Se stai cercando risposte sul mistero UFO, non rivolgerti
al tuo governo, guarda piuttosto altrove.
L.P.>
Credi che gli ufologi potrebbero fare qualcosa per migliorare la
situazione, oppure non dipende da loro?
P.M.> Gli ufologi sono i loro stessi peggior nemici. Si scontrano
e litigano costantemente tra loro. Se solo imparassimo a cooperare
apertamente gli uni con gli altri le possibilità di trovare
ulteriori risposte ai quesiti ufologici diventerebbe realmente possibile.
Ma quel giorno non è ancora arrivato e l’ambito è
pieno di battibecchi e calunnie.
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Benvenuto dall'associazione Sentinel Italia
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Il caso Punta Raisi
Il pilota civile Vincenzo Garofalo dichiarò di aver fotografato il 3 settembre 2006, nei pressi di Punta Raisi, con la macchina fotografica digitale, un presunto UFO. L’ immagine venne diffusa per la prima volta nel settembre 2008 su Raidue, in un programma mattutino in cui si parlava della vicenda di Caronia, in Sicilia, ove avvennero combustioni in varie abitazioni non ancora spiegate dai ricercatori...>>>CONTINUA

 Prossimamente il nuovo numero del 2009

COMUNICATO del 06 10 2008
COMMISSIONE ESECUTIVA SENTINEL ITALIA
OGGETTO : Codice Deontologico
In data 5 ottobre 2008, il Presidente di Sentinel Italia Paolo Bolognesi, ha chiesto formalmente, a norma dell'art. 3 (sezione: Generalità) del Codice di Comportamento adottato da Sentinel ITALIA (versione concordata dai membri fondatori della UFOIN nel 1999), di sottoporre all'attenzione della Commissione una sua "presunta infrazione", contestata su di un Forum di discussione ufologica....>>>CONTINUA
PER NON DIMENTICARE
11 Settembre 2001 Per trovare un barlume di verità bisogna andare indietro nel tempo cercando di capire le origini, e guardando oltre l'orizzonte una luce veritiera si scorgerà. "Perchè è accaduto?" (Prossimamente su Sentinel Italia)
STRISCIA LA NOTIZIA in Camera di Commercio di Trieste - BLOG PILOTATI E CACCIA ALLE STREGHE IN ITALIA : LA QUESTIONE DELLA TARGA ENIGMATICA
Dr. Mario Zandegiacomo
Premetto, innanzitutto, che ciò di cui scriverò riguarda le vicissitudini di un’ azienda di nuovissima costituzione, aprile 2007, che si è trovata ad essere bersaglio di parte del mondo scientifico, del CICAP, di Striscia la Notizia e di un blog attivo per oltre 3 mesi, oltre che di minacce personali, per il solo fatto di possedere una tecnologia di deumidificazione delle murature assolutamente non invasiva ed adatta a grandi opere ( dunque alla totalità del patrimonio artistico italiano ed estero ) talmente innovativa, da averla portata ad un passo dalla vittoria nella Start Cup 2007, indetta dall’ Università degli studi di Trieste. Però, lo ricordiamo, sempre di un sistema di deumidificazione si tratta e non di qualcosa di strategico riguardante la difesa della Terra dagli attacchi di esseri alieni !....>>>CONTINUA


Dr. Massimo Teodorani, Ph.D.
Astrofisico
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