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 Una Nuova Freccia al Nostro Arco - 21 02 2005 Riduci

INTRODUZIONE

La Sentinel Italia esprime soddisfazione per aver ottenuto l'autorizzazione da parte della British Interplanetary Society e del Dr. B. Haisch , di poter divulgare tramite il suo sito ufficiale www.sentinelitalia.org l'articolo "Inflation-Theory Implications for Extraterrestrial Visitation" grazie al lavoro svolto di relazioni con gli autori e di traduzione da parte di Lavinia Pallotta ( Sentinel Italia - Gruppo Camelot).

Crediamo alcune volte che lavori come questo d'interazione fra scienza ed ufologia possano trovarsi solo all'estero ,e precisamente nell'area ufologica anglo-americana ,confermando ancora una volta il luogo comune dell' "esterofilia" di noi Italiani, e del fatto che è difficile in Italia diventare "profeti " nel paese natale, personalmente credo che si debba sempre più interagire con persone competenti,serie,e in buona fede qui in Italia come in Europa per poter alzare sempre più il livello della ricerca e dei ragionamenti che ne conseguono, forte di queste motivazioni, come non chiedere un commento riguardo all'articolo" Implicazioni della Teoria dell’Inflazione per le Visite Extraterrestri" all'amico Massimo Teodorani, profeta in patria ,in quanto i suoi lavori possono sfatare benissimo il luogo comune sopra accennato.

AugurandoVi una buona ed attenta lettura Vi saluto

Luigi Della Chiesa 22/02/2005


Una Nuova Freccia al Nostro Arco

Massimo Teodorani, Ph.D.
Astrofisico
Open SETI Initiative :
http://www.zeitlin.net/OpenSETI/OSI.html#members

21/02/2005

 

L’articolo Inflation-Theory Implications for Extraterrestrial Visitation dei colleghi anglo-sassoni Deardorff, Haish, Maccabee e Puthoff, ora finalmente tradotto anche in Italiano dalla brava Lavinia Pallotta  della Sentinel Italia  (organizzazione encomiabile, anche per aver ottenuto il permesso di traduzione dai suddetti autori), rappresenta senz’altro un importante passo avanti nella trattazione scientifica su riviste mainstream con peer review in materia di intelligenza extraterrestre e delle sue possibili interazioni con la Terra. Il problema imposto da ormai 60 anni dal famoso “Paradosso di Fermi”, viene qui superato in maniera convincente alla luce delle nuove scoperte della fisica teorica, in particolare: a) la teoria delle superstringhe e quella della “M-brane”, che prevedono la possibilità di altre dimensioni; b) la teoria che sta alla base della “fisica del campo del punto zero”, secondo la quale il vuoto può essere “ingegnerizzato” in maniera tale da permettere la propulsione superluminale; c) la teoria sui “wormholes” prevista dalla stessa teoria della relatività Einsteiniana che, soprattutto alla luce delle nuove scoperte del fisico russo Krasnikov, permette l’attraversamento in tempi rapidi di grandi distanze interstellari utilizzando cunicoli spazio-temporali. E se ne potrebbero aggiungere anche altre che questi autori non citano. La stessa natura inflazionaria dell’espansione cosmologica sembra invocare regimi superluminali. Se già al nostro livello, al giorno d’oggi noi siamo in grado di concepire rivoluzionarie teorie in fisica, non dovremmo meravigliarci di quello che civiltà evolute magari un milione di anni più della nostra potrebbero avere realizzato. In parte i risultati stessi delle “equazioni di diffusione”, invocate per spiegare in maniera quantitativa la possibilità di migrazione interstellare, e poi le teorie stesse che rendono possibile il viaggio interstellare, sembrano propendere per una probabilità non banale che il nostro Sistema Solare, Terra inclusa, possano essere stati visitati, non una ma più volte. In forza delle più che fondate tesi esposte nell’articolo, i quattro scienziati autori dell’articolo preparano il terreno alla discussione successiva incentrandola su un’analisi critica, anche sotto il profilo storico, della tematica delle testimonianze di eventi “Ufo”, spiegando in maniera mirabile l’excursus storico che ha portato dagli arbitrii del direttore ufficiale del Progetto Condon alle prime “disclosures” dei giorni nostri. Rapporto CondonIn modo particolare vengono illustrati in maniera ufficiale gli eventi essenziali che portarono brillanti scienziati in cooperazione a mettere a punto sicuramente il più importante trattato scientifico di quel tempo sugli Ufo qual’era il Progetto Condon, che seppur carente nel numero di casi analizzati, fu in grado tuttavia di fornire la prova che alcune delle testimonianze di eventi Ufo esaminate erano realmente casi non identificati. Viene mostrato come l’arbitrio stesso del direttore del Progetto Condon, il Prof. Edward Condon, bollò sulla copertina del libro stesso (oltre 1000 pagine) come “inesistente” ogni interesse scientifico in materia di Ufo, tradendo così – con una mossa politica - lo sforzo di tantissimi scienziati di talento che avevano collaborato per lui e impedendo, in maniera chiaramente subliminale, a chiunque di verificare in profondità che il progetto stesso contenesse argomenti di interesse per la ricerca scientifica presente e futura. Nella parte successiva gli autori discutono una possibile strategia ET che potrebbe giustificare il loro silenzio, dagli autori interpretato come “embargo”, nell’ambito di una procedura di non-ingerenza negli affari umani e quindi sostanzialmente benevola. Può essere che questa parte dell’interpretazione, per quanto più che legittima e possibile, sia arbitraria o per lo meno incompleta. Il silenzio ufficiale di ET unito al manifesto comportamento dei presunti “ufo”, può essere interpretato in vari altri modi alternativi, uno di questi, che piaccia o no, è che civiltà ET che abbiano per qualche ragione deciso di compiere mutazioni genetiche tali da amplificare la funzionalità dell’emisfero razionale del loro cervello (il sinistro) a totale discapito di quello intuitivo (il destro) e della coscienza stessa, potrebbero essere orientate a caratterizzarsi come razza di “predatori senza scrupoli”, più che motivati a sopraffare la Terra in maniera sottile, nascosta, calcolata e cinica. Il film Independence Day, per quanto spettacolare, è irrealistico e puerile in tal senso. Una razza di “predatori razionali” opererebbe in maniera completamente coperta allo scopo di sopraffarci in maniera silenziosa e graduale, a volte manifestandosi nei nostri cieli magari per far sognare ingenui e acritici osservatori. Si spera che uno scenario del genere possa essere solo un’ipotesi. D’altra parte ci si chiederebbe cosa diventerebbe la civiltà umana anche solo in 100 anni se, riuscendo ad evitare con grande astuzia l’autodistruzione, riuscisse ad aumentare esponenzialmente il proprio potenziale tecnologico senza aumentare di pari passo il livello di coscienza morale ma facendolo ulteriormente regredire in maniera entropica.Enrico Fermi Con ciò non si esclude che esistano civiltà galattiche evolute in maniera globale (anche morale), ma certamente si tratterebbe di un club galattico che ha escluso dal suo consesso ogni genere di predatori evoluti. Ciò non toglie che questi ultimi possano esistere, a danno non solo della nostra società planetaria ma anche di altre, e questo, parallelamente alla possibile esistenza anche di civiltà evolute spiritualmente oltre che scientificamente, tutte prese a tenere sotto controllo la situazione senza per questo voler ricorrere a palesi azioni di contrasto. Per finire, l’articolo di Deardorff et al. denuncia una fondamentale carenza. I tre autori sembrano concentrarsi, seppur in maniera dotta, dialettica ed estremamente seria, su “dati” di natura ufologica (ovvero testimoniale), neanche tanto aggiornati, e non sulle strategie di tipo prettamente fisico-astronomico previste dal protocollo SETV (Search for Extraterrestrial Visitation), strategie che prevedono non la valutazione, per quanto ponderata che sia, delle testimonianze Ufo, ma il pragmatico monitoraggio strumentale del Sistema Solare e della Terra stessa al fine non solo di cercare tracce di intelligenza ET ma anche di capire come questa si esplica tecnologicamente. Ricercatori scientifici – e non ufologi - come l’ingegnere spaziale Scot Stride (il quale tra l’altro ha pubblicato proprio sulla JBIS su questo argomento nel 2001), l’astronomo Eamonn Ansbro, il paleontobiologo Bruce Cornet e il sottoscritto, hanno già ripetutamente dimostrato con loro pubblicazioni che, in alternativa alla ricerca standard del SETI, la ricerca scientifica di intelligenze extraterrestri in visita sul nostro pianeta può essere condotta in maniera credibile solo utilizzando sensori di misurazione (automatici e non) in aree di ricorrenza di fenomeni atmosferici anomali. Il sottoscritto, nell’ambito dei progetti pilota rappresentati dalle missioni EMBLA a Hessdalen, ha già dimostrato che la “strategia del setaccio” fondata proprio sulla raccolta di dati con tecniche strumentali e non tramite la valutazione testimoniale, può permettere sia di espandere il livello di conoscenza di fenomeni fisici poco conosciuti simili ai fulmini globulari, che di estrarre dati strumentali discrepanti che potrebbero essere di grande interesse per la possibile ricerca di intelligenza ET qui sulla Terra. La possibile scoperta dell’azione di intelligenze aliene qui sulla Terra, può essere realizzata solo ed esclusivamente con i mezzi della scienza fisica attuale, quelli che permettono di misurare parametri fisici e di sottomettere in maniera convincente eventuali scoperte in tal senso su riviste mainstream come Nature. Non si esclude che la valutazione dei casi ufologici debba essere ignorata, al contrario! E nel caso dell’articolo dei quattro scienziati di cui sopra, si apprezza moltissimo la trattazione dialettica e ben ponderata dei casi testimoniali ufo di importanza storica. Si richiede invece che a tale valutazione, una volta scremata dai moltissimi casi di dubbio interesse o dai casi spiegabili prosaicamente, faccia seguito un monitoraggio in piena regola, al fine di valorizzare proprio le stesse testimonianze e di premiare la buona fede dei testimoni.Teodorani Massimo

In conclusione, a prescindere dalla carenza qui sopra fatta notare, l’articolo di Deardorff et al. va senz’altro elogiato e considerato un lavoro di alto livello pionieristico e di grande stimolo intellettuale, certamente uno dei davvero pochi punti di riferimento per il ricercatore serio. Un nuovo passo avanti, dunque, e una grossa spinta a procedere senza timore. Purtuttavia, il sottoscritto, non ritiene che la pubblicazione di un articolo come questo, così come articoli sulla ricerca SETV, sia sufficiente a far cambiare mentalità, o addirittura paradigma, ad un establishment scientifico tutt’altro che libero da interferenze extra-accademiche, tuttora ancora proteso a promulgare in maniera quasi-inerziale una scienza ormai datata e un protocollo SETI che, seppur validissimo in sé dal punto di vista tecnologico e in alcuni aspetti della scienza ivi coinvolti, denuncia gravi limitazioni e sostanziali errori strategici sul profilo eminentemente scientifico. D’altra parte, alla fine, è il contribuente stesso che deve decidere dove devono essere destinati i denari estratti dalle sue fatiche quotidiane come fondi per la ricerca pubblica. Ci si aspetta che ciò possa succedere in tutte le società civili e democratiche. Un progetto, come il SETI, ormai diventato abbastanza impopolare e, fino ad ora quasi fallimentare in termini di risultati concreti, non può fare moltissima strada senza incorrere in un ripido calo dell’indice di gradimento sia da parte dei cittadini della società umana che da parte degli enti privati che diversi anni fa hanno deciso di finanziarlo. Nel frattempo, il progetto SETV si è prima sviluppato all’interno del SETI, poi se ne è distaccato recentemente diventando struttura indipendente. E a differenza del SETI che, fino ad ora, non ha manifestato alcun desiderio di dialogo se non imporre dictat, estromissioni e compromessi (quando andava bene) alla controparte, il progetto SETV, ora a tutti gli effetti rappresentato dall’organizzazione Open SETI Iniziativa (voluta e creata dallo scienziato spaziale e pioniere SETI Gerry Zeitlin), pur non accettando compromessi di alcun genere è aperto al dialogo con i progetti tradizionali sia ora che in futuro, e questo al di fuori di qualunque improduttiva mentalità tesa alla rivalità, al sospetto e al timore reciproco. E’ per la società umana che la ricerca scientifica di ET opera, e la natura stessa della ricerca dovrebbe unire assieme gli sforzi sia di amici che di nemici per perseguire un comune e efficace obiettivo che ci porti ad ampliare il sapere umano, specie in argomenti come questo, che più che “affascinanti” sono di vitale importanza per la crescita e maturazione dell’umanità.


Bibliografia Essenziale

Ansbro, E. (2001) “New OSETI observatory to search for interstellar probes”, In: S. A. Kingsley and R. Bhathal (eds.) The Search for Extraterrestrial Intelligence (SETI) in the Optical Spectrum III. Proc. SPIE, Vol. 4273, pp. 246-253. USA.

Cornet, B. and Stride, S. L. (2003) Solar System SETI Using Radio Telescope Array. Contact in Context, SETI League, http://cic.setileague.org/cic/v1i2/s3eti-ata.pdf

Davis, E. W. (2004) “Teleportation Physics Study”. Special Report N. AFRL-PR-ED-TR-2003-0034 (78 pages) - Air Force Research Laboratory, Air Force Materiel Command, Edwards Air Force Base CA 93524-7048. Also In: http://www.fas.org/sgp/eprint/teleport.pdf

Stride, S. L. (2001) “An instrument-based method to search for extraterrestrial interstellar robotic probes”. J. Brit. Interplanetary Soc. 54, 2-13.

Teodorani, M. (2000) “Physical data acquisition and analysis of possible flying extraterrestrial probes by using opto-electronic devices”. Extraterrestrial Physical Review 1, 32-37.

Teodorani, M. (2004) “A long-term scientific survey of the Hessdalen phenomenon”. J. Scientific Exploration 18, 217-251.

Teodorani M. (2005), “An Alternative Method for the Scientific Search for Extraterrestrial Intelligent Life: “The Local SETI”, (14 pages). In: J. Seckbach (ed.) Book: Life as We Know It, Springer, COLE Books, Vol. 10. Accepted December 2004. In Press

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Il caso Punta Raisi

Il pilota civile Vincenzo Garofalo dichiarò di aver fotografato il 3 settembre 2006, nei pressi di Punta Raisi, con la macchina fotografica digitale, un presunto UFO.
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 di Anna Maria Mandelli

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Organizzato dall' Associazione LineaCultura di Massimo Garbarino
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Per info: Uffico Cultura 0144/770272




Sono passati quasi 700 anni e per molti è una leggenda. L'eroica storia di una pastorella (forse) che guidata da voci ultraterrene salvò una nazione!  Ma questa storia è soltanto l'ombra della verità...   Giovanna morì da eretica e peccatrice, vivrà in eterno, vittoriosa sulle forze del male che la uccisero; simbolo di verità, di coraggio e oggi arde ancora il suo rogo..."

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E' online la terza ed ultima parte della relazione "Intelligenze altre"

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In data 5 ottobre 2008, il Presidente di Sentinel Italia Paolo Bolognesi, ha chiesto formalmente, a norma dell'art. 3 (sezione: Generalità) del Codice di Comportamento adottato da Sentinel ITALIA (versione concordata dai membri fondatori della UFOIN nel 1999), di sottoporre all'attenzione della Commissione una sua "presunta infrazione", contestata su di un Forum di discussione ufologica....>>>CONTINUA




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Per trovare un barlume di verità bisogna andare indietro nel tempo cercando di capire le origini, e guardando oltre l'orizzonte una luce veritiera si scorgerà.
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Premetto, innanzitutto, che ciò di cui scriverò riguarda le vicissitudini di un’ azienda di nuovissima costituzione, aprile 2007, che si è trovata ad essere bersaglio di parte del mondo scientifico, del CICAP, di Striscia la Notizia e di un blog attivo per oltre 3 mesi, oltre che di minacce personali, per il solo fatto di possedere una tecnologia di deumidificazione delle murature assolutamente non invasiva ed adatta a grandi opere ( dunque alla totalità del patrimonio artistico italiano ed estero ) talmente innovativa, da averla portata ad un passo dalla vittoria nella Start Cup 2007, indetta dall’ Università degli studi di Trieste. Però, lo ricordiamo, sempre di un sistema di deumidificazione si tratta e non di qualcosa di strategico riguardante la difesa della Terra dagli attacchi di esseri alieni !....>>>CONTINUA





Dr. Massimo Teodorani, Ph.D.
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